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stadi della malattia


BREVE INFORMAZIONE SUGLI STADI DELLA MALATTIA

Il primo stadio:

Investe la sfera psichica ed è la più pesante da gestire, il malato non è compreso e spesso viene accusato di pigrizia e svogliatezza, purtroppo si stà assistendo al venire meno delle sue capacità organizzative, spesso si tratta di persone all'inizio della carriera o nel pieno della loro attività lavorativa, quindi tutte le loro conquiste, i loro piani e i loro sogni vengono sconvolti e persi man mano che la malattia continua il suo percorso distruttivo.

Emerge la difficoltà a mantenere un comportamento dignitoso e morale in merito alla sessualità, un punto questo molto delicato e pesante da gestire.

Inizia a presentare il calo del tono dell'umore accompagnato da sentimenti di colpa e tristezza quindi apatia e ritiro sociale, irritabilità, sintomi ansiosi e psicotici che spesso richiedono intervento di figura psichiatrica ed approccio terapeutico con neurolettici che aggiscono su sintomi comportamentali

2° STADIO

IL SECONDO STADIO

Accentua il quadro motorio, il malato risulta fortemente disabilitato e si accentuano i movimenti coreici involontari, interessando via via la coordinazione quindi la difficoltà nella deambulazione e dell'equilibrio fino a far apparire il malato goffo e impacciato, si comincerà a pensare di adottare una carrozzella adatta a lui e un letto con spondine imbottite, sono accorgimenti che lo salveranno da bruschi colpi e drammatiche cadute.

3° STADIO

In questo stadio subentra l'interessamento dei muscoli della lingua e della faringe creando gravi difficoltà all'eloquio che diventa man mano più incomprensibile fino alla totale perdita della parola, si complica la funzione deglutitoria e in certi casi si è costretti a ricorrere all'alimentazione artificiale. si assite comunque ad un vero e proprio calvario nulla più eè praticabile in merito alle attività quotidiane, poichè essi interpretano la sollecitudine come un assillo e per tutto ciò non esistono soluzioni farmacologiche, tranne che ricorrere a quei sentimenti chiamati amore, umanità, solo così si potrà entrare nel loro mondo prestargli un'adeguata assistenza, in attesa del terzo stadio, dove insorge la completa perdita dell'autonomia e ogni sforzo per aiutarlo non ha più risposta, egli è totalmente allettato e la fine del suo calvario e vicina.

Morte che avviene per cause secondarie e internistiche, può insorgere una complicazione polmonare o cardiovascolare legata all'immobilità, alla perdita di peso fino a renderli scheletrici, poi le polmoniti ab ingestis (soffocamento da cibo) questa e la fine più straziante di un paziente coreico.

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INIZIA UN NUOVO GIORNO,

PRENDI QUEI RAGGI DI SOLE E LASCIALI VOLARE LA, DOVE REGNA LA NOTTE!

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"UNA PROSPETTIVA PER LA C.H."

Ad illuminare il buio che circonda la malattia giunge una notizia scientifica, la stessa che ha fatto sussultare tanti cuori assopiti da un'obbligata inpotenza e rassegnazione:

Il 13 febbraio 2006 l'agenzia ANSA comunica che presso la CLINICA NEUROCHIRURGICA della azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze, e stato effettuato con successo il primo intervento di trapianto neuronale in Italia, effettuato su una giovane donna affetta da Corea di Huntington.

L'associazione ha organizzato un'importante convegno

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